La navigazione tramite gesture rappresenta una possibile evoluzione dell'esperienza utente sui dispositivi mobili. Nonostante ciò, molti utenti continuano a preferire i pulsanti sullo schermo per la loro semplicità e immediatezza.
In questo articolo
La navigazione a pulsante su Android
Difficile dimenticare i pulsanti
La navigazione a pulsante è l'opzione predefinita su Android ed è il primo aspetto che si apprende quando si utilizza uno smartphone. Questi controlli sono rimasti costanti nel corso delle generazioni di dispositivi, con il triangolo che riporta indietro, il cerchio che porta alla home e il quadrato che mostra le app recentemente aperte.
Le gesture come funzione di privacy
Fermare l'interesse per il proprio telefono
Una volta abituati, i controlli gestuali di Android risultano semplici da utilizzare: un gesto verso destra o sinistra permette di tornare indietro, mentre un gesto verso l'alto dal centro dello schermo conduce alla home. Questa modalità non sempre è intuitiva per chi non ha familiarità con essa.
Quando qualcuno prende in mano un dispositivo non familiare, spesso esegue movimenti errati o chiude applicazioni accidentalmente. Questo comportamento può fungere da barriera psicologica contro la curiosità altrui.
Guadagnare tempo per agire
Android offre molte impostazioni personalizzabili che possono aumentare la confusione degli utenti inesperti. Ad esempio:
- Disattivare la barra guida delle gesture per rendere l'uso del dispositivo meno intuitivo.
- Disabilitare il feedback aptico durante la navigazione all'indietro per creare ulteriore incertezza.
- Attivare la prevenzione degli errori di tocco, richiedendo due swipe invece di uno in alcune app a schermo intero.
Rendere ogni swipe importante
L'adattamento alla navigazione gestuale richiede pazienza. Per facilitare questo passaggio, si consiglia di utilizzare il telefono in momenti rilassati e mantenere attive le vibrazioni e gli aiuti visivi. Concentrarsi prima sul gesto indietro risulta utile poiché è quello più frequentemente utilizzato. Con il tempo, le mani apprenderanno i percorsi più velocemente degli occhi.
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